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Screening del rischio d’ictus, 800 persone hanno aderito a UniCI (Uniti Contro l’Ictus)

28 Febbraio, 2014
Screening del rischio d’ictus, 800 persone hanno aderito a UniCI (Uniti Contro l’Ictus)

Presentati ieri, al Gran Caffè del Teatro Regio gli esiti del progetto UniCI, uno screening del rischio per ictus e, più in generale, del rischio cerebro e cardiovascolare, inteso come probabilità di incorrere in un evento vascolare al quale hanno aderito oltre 800 persone: 600 a Parma e 200 a Fidenza. 
L’acronimo UniCI (Uniti Contro l’Ictus) fa riferimento a due aspetti importanti di questo progetto. Il primo riguarda il fatto che si tratta di un’iniziativa nata dalla collaborazione di due associazioni, Alice (Associazione lotta all’ictus cerebrale) e Ancos di Confartigianato (Associazione nazionale comunità sociali e sportive), diverse per caratteristiche e obiettivi, ma che hanno condiviso questa volta un obiettivo comune, riguardante la salute. Va ricordato che a esse si è affiancata successivamente l’Assistenza Pubblica di Fidenza, con un supporto prezioso e consistente.

Il secondo riguarda l’obiettivo dell’iniziativa, la lotta contro l’ictus, che a sua volta rientra più in generale nella prevenzione di tutti gli eventi vascolari, compreso l’infarto e l’arteriopatia periferica. Lo scopo era quello d’identificare soggetti con qualche probabilità di presentare in futuro un evento (ictus o patologie simili) per la presenza di uno o più fattori di rischio, alcuni facilmente identificabili, quali l’ipertensione, il fumo, altri meno immediati. Queste informazioni sono essenziali innanzitutto per il paziente, che prende coscienza di un problema, di cui era magari non pienamente consapevole e per il medico curante, che può utilizzarla per intensificare gli interventi di prevenzione.

Il compito delle associazioni coinvolte è stato quello di offrire alle persone un’occasione di valutazione globale di quella che è una sorta di “mappa” dei fattori di rischio, da condividere con il medico curante, che è comunque il responsabile ultimo di qualsiasi intervento terapeutico.
Le valutazioni sono state fatte da medici volontari di ALICe (Associazione lotta all'ictus cerebrale), in particolare da specializzandi delle scuole di Geriatria e Neurologia della nostra Azienda Ospedaliero-Universitaria e a ognuno è stata rilasciata una relazione finale con le informazioni sul profilo di rischio e gli eventuali consigli in relazione alla correzione dello stile di vita e alla necessità di ulteriori valutazioni.

Il progetto ha permesso inoltre di raccogliere informazioni estremamente interessanti sull’epidemiologia dell’ictus e dei fattori di rischio vascolari nel contesto locale. In tal senso un obiettivo secondario potrà essere quello di realizzare un piccolo studio osservazionale sui dati disponibili, previo il passaggio al Comitato Etico locale. Sono intervenuti Ero Luigi Gualerzi, presidente di Anap Confartigianato, Leonardo Cassinelli, presidente Confartigianato Imprese Apla Parma, Umberto Scoditti, presidente ALICe e Licia Denti, vicepresidente ALICe.