Welfare generativo di comunità

È stato avviato il 6/7/2020 il progetto “Laboratorio Welfare generativo di Comunità” cofinanziato dal Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Romagna Solidale, in collaborazione con i partner coop sociale ASSO, Confartigianato per il sociale, ANCoS APS, l’associazione CDS di Forlì e il DONACIBO insieme al Banco di Solidarietà di Cesena, è durato 18 mesi.

Le parti coinvolte hanno scommesso sul valore della collaborazione, della partecipazione e della responsabilità condivisa come elementi chiave per rafforzare e promuovere il welfare di comunità a tutti i livelli. Nelle diverse fasi di realizzazione dell’iniziativa, l’elemento chiave è stato infatti l‘impegno comune di soggetti all’apparenza differenti per struttura e background, ma vicini nelle finalità e nei valori di riferimento: la promozione, nel territorio cesenate, dell’inclusione sociale delle categorie più fragili attraverso la promozione di attività, progetti, azioni condivise, anche attraverso lo scambio e la diffusione di buone pratiche.

Il coinvolgimento delle fondazioni di terzo settore nel progetto Welfare generativo di comunità ha favorito un effetto moltiplicatore delle risorse pubbliche a bando attraverso l’impiego di fondi privati messi a disposizione da imprese e associazioni di categoria.

Il concetto di welfare generativo di comunità, alla base dell’iniziativa, si discosta dall’impianto tradizionale di welfare state oggi non più sostenibile, per rafforzare un’idea nuova di responsabilità sociale di cittadini e imprese in grado di contrastare più efficacemente la povertà e ridurre le pratiche assistenzialistiche.

Si tratta di un nuovo sistema che valorizza le capacità e le risorse delle persone e della comunità, ritenendo possibile investire sulla solidarietà, sulla reciprocità, sulla responsabilità degli uni verso gli altri, nonché su nuove forme di mutualità e socialità. Questo progetto innovativo di welfare si è incarnato in concrete esperienze laboratoriali condotte in vari ambiti per ridurre le ineguaglianze e incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, nonché un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

progetto welfare

Di seguito alcuni esempi delle attività proposte:

BOTTEGA SCUOLA

Un laboratorio fiore all’occhiello del progetto è “Bottega Scuola” per l’inserimento lavorativo dei giovani in impresa. L’educazione e la formazione dei ragazzi come fattore competitivo e innovativo è il principio fondativo di “Bottega Scuola”, promossa da Confartigianato Federimpresa Cesena con un pool di partner territoriali, dalle fondazioni alle istituzioni, dalle scuole alle imprese. Un’attività che parte dall’impresa come luogo educativo (bottega-scuola) e dove, attraverso la didattica e l’esperienza sul campo, si formano i giovani avvalendosi della collaborazione della scuola.

Il progetto “Generazione Z: progetto pratico educativo per gli studenti delle scuole secondarie superiori per orientare i giovani nelle imprese attraverso il digitale e l’innovazione”, la declinazione attuale di Bottega Scuola, quest’anno ha coinvolto una ottantina di studenti di scuole superiori cesenati e dieci imprese artigiane. Nel territorio forlivese la declinazione di Bottega Scuola ha invece previsto l’inserimento di lavoratori disabili in un progetto di riparazione, recupero-restauro e vendita di biciclette destinate allo sfascio ideato e realizzato grazie alla collaborazione di più partner.

LOTTA ALLA POVERTÀ ALIMENTARE

Un altro laboratorio ha riguardato la lotta alla povertà alimentare nel territorio con una serie di iniziative di sostegno ad un centinaio di famiglie in difficoltà economiche, sostenute nell’approvvigionamento di prodotti alimentari e per la casa e che ha previsto una molteplicità di interventi fra cui la consegna di buoni acquisto coordinata dal Banco Alimentare per alimenti e beni di prima necessità a famiglie di artigiani e commercianti in gravi difficoltà. In tutti i casi l’intervento non si è posto come meramente assistenzialistica ma ha puntato a incentivare l’avvio di un percorso di affrancamento dalla condizione di disagio socioeconomico da parte del soggetto che ha ricevuto il sostegno ed è stato preso in carico.

INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI

Un terzo laboratorio si è prefissato di favorire l’inserimento lavorativo disabili attraverso il progetto ‘Segreteria dottori’ con un servizio a distanza di segreteria dedicato a medici di base e specialisti privati di gestione delle prenotazioni e informazioni per conto dei medici, rispondendo per loro conto alle chiamate in arrivo dai propri pazienti.

Il gioco di squadra ha assunto un ruolo fondamentale in questo contesto di co-progettazione e co-gestione di attività e obiettivi, al fine di favorire a promuovere sul territorio l’inclusione e la partecipazione sociale, anche attraverso l’acquisizione di nuove competenze e consapevolezze, l’attivazione di canali di responsabilità condivisa e la diffusione di valori comuni.

Il ruolo dell’ANCoS, nell’ambito del progetto, in qualità di ente nazionale, è stato quello di coordinare le proprie sedi sul territorio, confrontarsi con i propri referenti, raccogliere e condividere buone pratiche e, in collaborazione con Welfare insieme, scegliere quelle più rappresentative e adatte al contesto di riferimento dell’iniziativa, al fine di proporne la sperimentazione e valutarne la modellizzazione e la replicabilità su scala nazionale.

L’Associazione ha inoltre favorito la comunicazione fra i vari soggetti coinvolti, lo scambio di esperienze e punti di vista e la diffusione del modello di welfare generativo di comunità.

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