Custodire sè stessi, custodire gli altri

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Il malessere giovanile rappresenta una delle principali sfide educative e sociali del periodo post-pandemico. A Terni un progetto che nasce dall’ascolto dei bisogni reali dei ragazzi e delle loro famiglie, con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto sul piano relazionale, emotivo ed educativo.

L’iniziativa è promossa da ANCoS Terni, in collaborazione con Fondazione Carit e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto, e si inserisce in un percorso di responsabilità sociale orientato alla crescita delle nuove generazioni.

Un intervento pensato per le scuole di Terni

Il progetto si sviluppa attraverso attività dedicate alle scuole di Terni, con un’attenzione particolare all’età adolescenziale, fase in cui spesso emergono fragilità legate all’identità, alle relazioni e al rapporto con il futuro.

Dopo la pandemia, molti giovani faticano a riconoscere il proprio progetto di vita. Il confronto con l’altro, soprattutto con i coetanei, viene talvolta vissuto con timore anziché come occasione di crescita. Per questo motivo, l’intervento educativo mira a rafforzare l’educazione emotiva a scuola, aiutando i ragazzi a dare un nome ai propri bisogni, desideri e aspettative.

Prevenzione del disagio e crescita personale dei giovani

La prevenzione del disagio giovanile passa attraverso l’accompagnamento consapevole dei ragazzi nel loro percorso di sviluppo. Il progetto sostiene la crescita personale dei giovani, favorendo autonomia, responsabilizzazione e capacità di riconoscere il proprio valore e quello degli altri.

Attraverso attività strutturate, viene stimolata l’espressione del potenziale creativo e la scoperta dei talenti individuali, elementi fondamentali per contrastare il senso di smarrimento e favorire una maggiore pienezza di vita.

Famiglie e comunità educante al centro

Un elemento qualificante dell’iniziativa è il sostegno alle famiglie, riconosciute come parte integrante del percorso educativo. Il progetto si rivolge infatti anche ai genitori, rafforzando il dialogo tra scuola, famiglia e territorio.

In questa prospettiva, la comunità educante diventa il luogo in cui si costruiscono relazioni sane, si promuove il rispetto reciproco e si favorisce una visione condivisa del futuro dei ragazzi.

Note progetto:

Anno finanziario: 2023 – Importo finanziato: € 1.000

Image by drobotdean on Freepik

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