La crisi idrica globale è una delle grandi sfide del nostro tempo. L’acqua è un elemento unico e insostituibile per la vita, per l’economia e per la qualità dei servizi essenziali. Proprio per questo è importante accendere i riflettori su un tema che riguarda tutti: l’acqua bene comune, da proteggere e gestire con attenzione, oggi e nei prossimi anni.

In questa prospettiva, parlare di sicurezza idrica significa guardare al futuro con responsabilità. Significa difendere le risorse disponibili, ridurre gli sprechi e costruire una cultura della tutela ambientale che coinvolga cittadini, imprese e istituzioni.

Il progetto “Di acqua e di terra” nasce nel Biellese

A partire da queste consapevolezze nasce il progetto “di acqua e di terra”, promosso da ANCoS Biella in collaborazione con le Associazioni Corto Circuito e Bolle di Malto e con Confartigianato Biella.

L’obiettivo è chiaro: valorizzare l’acqua come risorsa che ha segnato la storia del territorio e che continua a essere un motore per lo sviluppo. Nel Biellese l’acqua è stata davvero un “petrolio” locale: energia, materia prima e fattore decisivo per l’industria e l’artigianalità, ma anche per l’alpicultura e l’agricoltura.

Una mostra tematica: l’acqua come filo conduttore

Il cuore del progetto è una mostra tematica in cui l’acqua diventa il filo conduttore per raccontare storie, primati e identità del Biellese. Il percorso mette in luce il ruolo dell’acqua nella crescita industriale del territorio, con un riferimento forte alla tradizione tessile, ma anche a un’altra eccellenza locale: la birra.

In questo racconto, l’acqua come risorsa non è solo un elemento del passato. È un fattore contemporaneo che continua a sostenere l’economia locale e che potrà assumere un valore ancora maggiore in futuro, se gestito con rispetto e visione.

Un’acqua “speciale”, preziosa per qualità e caratteristiche

Il progetto valorizza anche un aspetto distintivo: l’acqua di cui si parla non è un’acqua qualsiasi. Nasce a circa 1.500 metri sottoterra e, scorrendo lungo terreni privi di gesso e calcare, risulta povera di durezza e con bassa concentrazione di sali minerali.

Queste caratteristiche l’hanno resa storicamente adatta a essere utilizzata allo stato naturale, senza correzioni. Un elemento prezioso che ha contribuito alla produzione di stoffe di pregio e, allo stesso tempo, alla realizzazione di un’ottima birra, frutto dell’incontro tra materie prime eccellenti e acqua purissima.

Sostenibilità e comunità: un dovere condiviso

Nel progetto “di acqua e di terra” emerge con forza anche un messaggio di responsabilità. La contaminazione tra cultura, sociale, etica e inclusione è una strada concreta per costruire futuro. Preservare ambiente e territorio significa mettere al centro le persone, tutelando sicurezza fisica e psicologica e promuovendo benessere collettivo.

Qui entrano in gioco la sostenibilità ambientale e sociale e la responsabilità sociale delle imprese: obiettivi che non possono essere considerati accessori. Al contrario, rappresentano un impegno concreto per contribuire ai traguardi dell’Agenda 2030, con azioni misurabili e una visione di medio-lungo periodo.

Il contributo del 5×1000

La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie al contributo del 5×1000, che permette di sostenere iniziative capaci di creare cultura, consapevolezza e tutela del territorio.

Con questa mostra, l’acqua viene raccontata in modo attuale: non solo come memoria del passato, ma come forza che può continuare a essere un traino per l’economia locale e un punto di riferimento per scelte più responsabili, in un’epoca segnata dalla crisi e dalla necessità di proteggere ciò che conta davvero.

Note progetto:

Anno finanziario: 2023 – Importo finanziato: € 11.656

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