Cittadinanza Attiva

Nell’obiettivo di rendere le nostre città più accoglienti e più inclusive, pensiamo ad una Comunità che non possa restare a guardare senza riuscire a vedere tante persone e tante famiglie, soprattutto di anziani, che in quanto sole finiscono per essere “invisibili” agli occhi di tutti e soprattutto ai servizi a loro dedicati.

L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata grazie al prezioso contributo dei volontari del servizio civile e finanziato, in parte, con l’impiego del contributo 5 per mille, mira a sperimentare nuove possibilità per fronteggiare vecchi e nuovi rischi sociali connessi alle solitudini degli anziani, ma anche di famiglie fragili e di giovani che si rinchiudono nelle loro case.

La metodologia è di individuare e costruire le “Sentinelle sociali” capaci di intercettare le solitudini e le fragilità sociali, attivando una cittadinanza attiva contro il disagio e le solitudini nei territori, costruendo una rete diffusa tra tutti i soggetti della Comunità, dagli operatori sociali del Comune ai commercianti, dalle parrocchie alle associazioni di volontariato, dalle persone singole a quelle che fanno parte delle associazioni.

Obiettivi generali del progetto

Mai come in questo periodo il fenomeno delle solitudini involontarie colpisce la nostra società. Grandi centri e piccole comunità, per quanto in modo differente, sempre più spesso racchiudono al proprio interno realtà di estrema solitudine, disagio ed emarginazione, soprattutto fra gli anziani.

Partendo da questi presupposti, e dall’osservazione dei dati disponibili a livello nazionale e locale, l’iniziativa si propone di perseguire i seguenti obiettivi generali:

  • Rendere le città coinvolte più accoglienti e più inclusive: le nostre comunità non possono restare a guardare senza riuscire a vedere tante persone e tante famiglie, soprattutto di anziani, che in quanto sole finiscono per essere “invisibili” agli occhi di tutti e soprattutto ai servizi dedicati alle categorie più fragili
  • Sperimentare nuove possibilità per fronteggiare vecchi e nuovi rischi sociali connessi alle solitudini degli anziani, ma anche di famiglie in condizioni di disagio e di giovani che si rinchiudono nelle loro case per le ragioni più disparate.

La metodologia:

  • l’attivazione di giovani operatori volontari e anziani attivi perché siano protagonisti di tutte le azioni di solidarietà, inclusione, ascolto attivo, protezione di comunità e partecipazione sociale previste dal progetto
  • la diffusione della cultura della difesa civile non violenta dei cittadini più vulnerabili, con particolare riguardo agli anziani, grazie all’attivazione delle “sentinelle” di comunità (tutte le persone che, grazie al loro ruolo, godono di un punto di vista privilegiato rispetto all’individuazione ed alla segnalazione delle solitudini) ed all’intervento degli operatori volontari in servizio civile, con il supporto dell’associazione, delle reti locali di partner e delle istituzioni pubbliche e private preposte. Durata del progetto: 12 mesi

Anno finanziario: 2020 – Importo finanziato: 1.830

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