Busto argenteo di San Guglielmo a Scicli
ANCoS / Progetti 5x1000 ANCoS / Restauri / Restauro busto reliquiario San Guglielmo
Il progetto prevede il restauro del busto reliquiario di San Guglielmo, una delle opere più significative del patrimonio sacro della Chiesa Madre di Scicli. L’intervento nasce dall’esigenza di preservare un manufatto di eccezionale valore storico, artistico e devozionale, riportandolo alle sue condizioni ottimali per l’uso liturgico e processionale.
Il busto, realizzato in argento, raffigura il Santo con tratti delicati, barba fluente, mani incrociate sul petto e capo leggermente inclinato verso sinistra. La base, in rame e stagno, presenta quattro rosette filettate utilizzate per il fissaggio sul fercolo processionale.
Caratteristiche artistiche e criticità conservative
Il busto reliquiario in argento ha dimensioni realistiche e si distingue per la finezza della modellazione e la qualità della cesellatura. La struttura mostra però diversi problemi conservativi dovuti al tempo e all’intenso uso liturgico:
-
profonde ammaccature su spalle e avambracci
-
tagli e fori sulle dita della mano destra
-
fondo fissato con un’estesa saldatura a stagno
-
deformazioni e schiacciamenti nella teca dell’Enkolpion, crocifisso bizantino del 1634
Queste criticità rendono necessario un intervento specifico e scientificamente fondato.
Fasi operative dell’intervento di restauro
Il restauro del busto reliquiario di San Guglielmo, inaugurato con una cerimonia il 23 giugno 2025, segue protocolli conservativi rigorosi e si articola in varie fasi. La prima operazione consiste nell’apertura del busto e nella rimozione delle reliquie, effettuata esclusivamente alla presenza delle autorità ecclesiastiche, in conformità alle normative canoniche. Le ammaccature verranno corrette tramite ribattitura a caldo dall’interno, con eventuale ripresa della cesellatura originale per ripristinare le superfici decorate.
Consolidamento strutturale
chiusura delle microfratture mediante apporto di lega d’argento
rimozione della saldatura a stagno della mano destra, riallineamento e nuova saldatura conservativa
creazione di un sistema di apertura reversibile tramite squadrette in argento e viti filettate, per consentire future ispezioni interne
Pulitura e rifiniture
L’intervento prevede:
lavaggio in acqua deionizzata con tensioattivo non ionico
risciacquo e asciugatura
lucidatura con flanella di cotone
L’Enkolpion sarà smontato, rimesso in forma e ricomposto mantenendo fedelmente la struttura originale.
Professionisti coinvolti
Il restauro è affidato a una squadra di esperti altamente qualificati:
Giuseppe Mercurio, restauratore specializzato in manufatti metallici
Benedetto Gelardi, argentiere cesellatore
Mauro Gelardi, argentiere cesellatore
Rosalia Merra, restauratrice di supporti lignei e tessili
Agata Evelina Di Marco, restauratrice specializzata in manufatti lignei e tessili
Dott. Luca Ventura, responsabile delle indagini scientifiche
Dott. Roberto Taddei, esperto in studi antropologici
Dott.ssa Valentina Pensiero, specialista in reperti storici
Note progetto:
Anno finanziario: 2022 – Importo finanziato: € 12.500













