Il restauro di tre opere sacre a Vizzini: ANCoS e Confartigianato restituiscono tre capolavori alla comunità
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- Articolo di Ancos Catania
- Progetti con il 5x1000, Progetto di restauro
Lo scorso venerdì 2 ottobre, la comunità di Vizzini ha vissuto un momento di profondo valore religioso e culturale presso la Chiesa di Santa Maria di Gesù. L’evento “Rinascita dell’arte e della fede a Vizzini“, inserito nell’ambito delle celebrazioni francescane dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), ha celebrato la presentazione ufficiale del restauro di tre beni di arte sacra del patrimonio locale. L’intervento è stato reso possibile grazie al sostegno economico fornito dal 5×1000 ANCoS Catania e dalla collaborazione di Confartigianato Imprese Catania.
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare e custodire la memoria storica e identitaria del territorio calatino. Il progetto ha permesso di recuperare tre beni culturali appartenenti al XVIII secolo che versavano in precarie condizioni conservative, restituendoli al culto e alla fruizione pubblica.
L’evento a Santa Maria di Gesù: rinascita dell’arte e della fede a Vizzini
La manifestazione si è aperta alle ore 17:00, con una conferenza di presentazione avviata con lo svelamento delle tre opere d’arte sacra. L’appuntamento ha visto la presenza e la partecipazione di autorità civili, religiose e associative.

Tra gli interventi istituzionali figurano il saluto del parroco Don Giuseppe Luparello, il Sindaco di Vizzini Salvatore Ferraro, l’Assessore comunale Giovanni Giardinelli, i rappresentanti OFM di Acireale e il direttore degli Uffici BBCCEE della Diocesi di Caltagirone, Don Fabio Raimondi. Hanno partecipato inoltre il Vicesindaco del Comune di Catania, Dott. Massimo Pesce, insieme ai vertici associativi: il Presidente Regionale di Confartigianato Sicilia Dott. Emanuele Virzì, il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Catania Ing. Alessandro Guglielmino e il Presidente Provinciale dell’ANCoS di Catania Prof. Luigi Sanfilippo. In occasione dell’evento, è stata consegnata una targa commemorativa al nipote di Antonio Terlato, già presidente di Confartigianato Catania.
I dettagli del lavoro di recupero sono stati esposti dal maestro restauratore Costanzo Cucuzza, che ha illustrato le fasi tecniche dell’intervento. La conferenza è proseguita con una riflessione teologico-artistica proposta dal Vescovo della Diocesi di Caltagirone, Mons. Calogero Peri, il quale ha poi presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 18:00.
I tre manufatti del XVIII secolo restaurati
- Busto ligneo della Madonna con Bambino: una scultura raffigurante la Vergine che sostiene il Bambin Gesù, riportata alla leggibilità originaria rimuovendo ridipinture e manomissioni stratificatesi nel tempo.
- Dipinto di Santa Chiara: tela ovale raffigurante la santa con l’iconografia classica recante in mano l’ostensorio con il Santissimo Sacramento.
- Dipinto di San Bonaventura da Bagnoregio: opera ad olio di forma ovale che ritrae il santo dottore della Chiesa intento alla stesura delle opere biografiche dedicate alla figura di San Francesco d’Assisi.
Storia della Chiesa Santa Maria di Gesù e dei beni restaurati
La Chiesa di Santa Maria di Gesù si trova a Vizzini tra il piano omonimo e Viale Regina Margherita. L’origine del complesso risale al XIII secolo. A seguito del disastroso terremoto del 1693, la struttura subì gravi danneggiamenti e fu successivamente riedificata in stile barocco. L’interno presenta un impianto a navata unica con due cappelle laterali ubicate nei pressi dell’ingresso principale. L’annesso convento dei Padre Minori Osservanti rimase attivo fino alla soppressione delle corporazioni religiose del 1866. Incamerato dal Demanio, fu adibito nel tempo a scuola, ginnasio ed ospizio. La Chiesa custodisce al suo interno celebri opere d’arte, tra cui la rinomata statua marmorea della Madonna realizzata da Antonello Gagini nel 1527, posizionata sull’altare maggiore. Il luogo possiede inoltre un rilevante interesse letterario, essendo citato da Giovanni Verga nella novella “La Lupa“.
Fra Alfio Lanfranco, Definitore Provinciale dei Frati Minori di Sicilia, ha richiamato la radice storica del luogo:
“La presenza dei Frati Minori a Vizzini è una presenza storica. Conservare il passato anche attraverso le opere d’arte che i nostri padri ci hanno consegnato è un segno per il presente e una speranza per il futuro.”
Il parroco Don Giuseppe Luparello ha espresso grande apprezzamento per il restauro:
“Le opere restaurate sono tre: un mezzo busto della Madonna con Gesù Bambino e due ovali raffiguranti Santa Chiara e San Bonaventura da Bagnoregio. Nonostante fossero ridotte in uno stato pessimo, questo intervento dà ulteriore valore e lustro alla nostra chiesa.”
Il Presidente Regionale di Confartigianato Sicilia, Dott. Emanuele Virzì, ha focalizzato l’attenzione sull’opera delle maestranze artigiane:
“L’iniziativa vuole mettere in mostra ciò che l’artigianato e le sue competenze possono offrire al territorio. Gli artigiani e l’ANCoS hanno unito le forze per dare sostegno a questo luogo di culto che merita di custodire oggetti di grande pregio.”
L’Ing. Alessandro Guglielmino, Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Catania, ha confermato la continuità dell’impegno sul territorio:
“Ogni anno cerchiamo di restituire qualcosa al nostro territorio nell’ambito sociale e culturale. Dopo gli interventi svolti negli anni passati, come quelli a Santa Maria di Licodia, quest’anno l’impegno si è concentrato a Vizzini, recuperando due tele e una scultura per restituirle alla comunità.”
Il Prof. Luigi Sanfilippo, Presidente Provinciale dell’ANCoS Catania, ha ribadito la missione etica e sociale dell’associazione:
“L’ANCoS si occupa in modo importante anche della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale inteso come bene identitario e frutto del lavoro artigiano. Restituire queste tre opere del Settecento a Vizzini significa salvaguardare una parte fondamentale della storia culturale siciliana.”
L’importanza del 5×1000 per la tutela dei beni culturali
La realizzazione di interventi di questa portata è resa possibile dal supporto dei cittadini che scelgono di donare il 5×1000 all’ANCoS. Attraverso questa scelta, l’ANCoS promuove e sostiene iniziative di utilità sociale, solidarietà e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale.
Nel corso degli anni, le risorse raccolte hanno finanziato numerosi progetti 5×1000 ANCoS realizzati nei progetti di restauro, consentendo il recupero di dipinti, sculture e beni architettonici in tutta Italia. Questa attività di salvaguardia mira a preservare la memoria storica dei piccoli e grandi centri italiani, garantendo al contempo che l’eredità artistica rimanga accessibile alle generazioni future.