Cristo deriso nel Duomo di S. Giorgio a Ragusa
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Il progetto di restauro ha riguardato la statua del Cristo deriso, un’importante testimonianza di scultura in cartapesta policroma risalente all’inizio del XVII secolo. L’opera è collocata nella cappella dell’Addolorata, all’interno del Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla.
Inquadramento storico e artistico
La statua raffigura il Cristo seduto, in un momento di profonda riflessione e malinconia mentre attende il martirio. L’iconografia richiama modelli fiamminghi e spagnoli molto diffusi nel Seicento, caratterizzati da un forte realismo anatomico e da una posa pensierosa, con il capo sorretto dal braccio e il piede che sporge dal piedistallo. La cura dei dettagli, come la muscolatura in evidenza e la profondità delle ferite, rimanda alla tradizione siciliana di maestri come Frate Umile da Petralia.
Lo stato dell’opera prima dell’intervento
L’opera presentava criticità strutturali ed estetiche evidenti. Oltre ai danni causati da insetti xilofagi e tarli, la superficie era compromessa da una ridipintura totale giallo ocra che nascondeva i colori originali e alterava le proporzioni anatomiche del corpo. Sulla fronte erano inoltre visibili colature di smalto sintetico rosso, frutto di interventi impropri eseguiti nel secolo scorso.

Il restauro è stato eseguito seguendo le antiche tecniche dei maestri cartapestai. Dopo le indagini preliminari, si è proceduto con:
- Pulitura e rimozione delle ridipinture: eliminazione degli strati novecenteschi per riscoprire la policromia originale del Seicento.
- Trattamento conservativo: applicazione di prodotti biocidi antitarlo e consolidamento della struttura in cartapesta.
- Integrazione materica: ripristino dei volumi ammalorati utilizzando tela trattata, cartonaggio e colla animale, materiali coerenti con l’anima in legno e l’involucro originale dell’opera.
- Protezione finale: stesura di uno strato protettivo per garantire la stabilità dei colori nel tempo.
I risultati tecnici e la rinnovata veste estetica del simulacro sono stati condivisi con la cittadinanza durante l’inaugurazione del restauro avvenuta presso il Duomo. Grazie al contributo del 5×1000 promosso da ANCoS Ragusa, l’opera è tornata a essere un punto di riferimento centrale per la comunità, specialmente durante i riti della Settimana Santa.
Note progetto:
Anno finanziario: 2023 – Importo finanziato: € 5.000







