15 maggio: Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al Servizio Militare

ACTION DAY: un’altra difesa è possibile. Mettici la firma!

Il 15 maggio ricorre la Giornata Internazionale dell’Obiezione di Coscienza al Servizio Militare. Non si tratta di una semplice celebrazione storica, ma di un invito concreto all’azione attraverso l’Action Day: “Un’altra difesa è possibile”.

L’obiettivo è trasformare il coraggio di chi dice “no” alle armi in una proposta strutturata per le istituzioni: la creazione di un Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il significato sociale della scelta nonviolenta

Oggi la sicurezza non si misura più solo attraverso i confini militari, ma tramite la tenuta del tessuto sociale. Chi sceglie il Servizio Civile Universale pratica quotidianamente una forma di difesa della Patria basata sulla tutela dei fragili, la promozione dei diritti umani e l’inclusione.

Sostenere questa visione significa riconoscere che la pace non è l’assenza di conflitto, ma la capacità di gestirlo tramite la mediazione, la solidarietà internazionale e l’educazione. In un’epoca segnata dal riarmo, valorizzare i “difensori civici” è un atto di lungimiranza politica e sociale.

un altra difesa è possibile

Perché istituire un Dipartimento della Difesa civile

La proposta di legge punta a dare una “casa” istituzionale a chi opera per il bene comune. Ecco i punti cardine:

  • Coordinamento: Unire sotto un’unica regia i Corpi civili di pace, la Protezione Civile e il Servizio Civile Universale.
  • Libertà Fiscale: Il progetto si finanzierebbe anche tramite il 6 per mille dell’IRPEF. Questo permetterebbe ai cittadini di decidere se destinare una quota delle proprie tasse alla difesa militare o a quella civile.
  • Prevenzione: Investire in strumenti che evitino l’escalation bellica e la normalizzazione della guerra, puntando su interventi civili strutturati.

Come dare il proprio contributo il 15 maggio

Per portare questa proposta in Parlamento è necessario raggiungere la soglia delle 50.000 firme. ANCoS invita tutti i propri volontari, soci e cittadini a partecipare attivamente a questo Action Day.

Firmare è semplice e veloce:

È possibile sottoscrivere la proposta online sul portale del Ministero della Giustizia tramite accesso con SPID o CIE. Bastano pochi istanti per convalidare la propria adesione e sostenere un modello di difesa basato sulla partecipazione civile.

Oltre alla firma, il passaparola è fondamentale: condividere l’iniziativa con amici e familiari e sui canali social è il modo migliore per dimostrare che un’alternativa nonviolenta non è solo auspicabile, ma necessaria.

Per approfondimenti potete visitare il sito difesacivilenonviolenta.org

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