A Marineo riapre la zona archeologica “La Montagnola”

Rinasce la zona archeologica “La Montagnola” di Marineo grazie al progetto di Confartigianato e ANCoS. Una iniziativa dell’associazione “Senza fissa dimora” che con il progetto “Foresteria Archeologica” finanziato dall’ANCoS Confartigianato e il patrocinio del Comune di Marineo, il supporto dell’assessorato regionale ai Beni culturali e del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Jato, riporta alla luce un importante sito archeologico.

Sabato scorso l’inagurazione del sito archeologico con consegna di attestati di “assistente archeologico” a 16 bambini che hanno frequentato la Makella Summer School. Presenti all’inaugurazione il segretario nazionale ANCoS Confartigianto Fabio Menicacci, il vice presidente della Regione Gaetano Armao, il vice presidente nazionale di Confartigianato Filippo Ribisi, Andrea Di Vincenzo e Giovanni Rafti, rispettivamente segretario regionale e provinciale di Confartigianato, e il presidente provinciale di Ancos, Giusto Arnone.

Proprio Fabio Menicacci spiega come l’ANCoS abbia finanziato molte iniziative anche sul campo sanitario durante il periodo di pandemia, ma anche con progetti di carattere culturale.

L’importanza di questo progetto, continua il segretario Menicacci, vuole far rivivere la Montagnola, dando la possibilità anche all’associazione “Senza fissa dimora” di poter continuare a mantenere vivo il sito con l’aiuto dell’Associazione e delle istituzioni.

Come ulteriore opera di valorizzazione dell’area, sono state inoltre posizionate nuove didascalie di supporto alla fruizione del sito archeologico.

Durante la mattinata sono inoltre intervenuti il sindaco di Marineo Francesco Ribaudo, il direttore del Parco Stefano Zangara e Marcantonio Ruisi docente del master di II livello in gestione e management dei beni culturali e del Patrimonio Unesco.

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