Patrimoni segreti del Veneto: sul Monte Baldo tra natura e comunità
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- Articolo di Verona
- Cultura, Progetti con il 5x1000
Il 16 maggio 2026 si è svolta un’importante giornata di esplorazione e valorizzazione territoriale sul Monte Baldo. L’iniziativa, focalizzata sulla tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’area gardesana, rientra pienamente nelle attività finanziate attraverso i fondi del 5 per mille. L’evento ha registrato l’adesione di un gruppo eterogeneo composto da famiglie, bambini e cittadini di diverse fasce d’età uniti dall’interesse per la cultura locale e la socializzazione.
La scelta del comprensorio di Malcesine – Monte Baldo ha permesso di combinare l’attività didattica all’aria aperta con la promozione del benessere relazionale, raggiungendo gli obiettivi di coesione sociale e sensibilizzazione ambientale previsti dalle linee d’azione associative. I Progetti ANCoS 5×1000 dedicati al tempo libero continuano così a tradursi in opportunità concrete di crescita e condivisione per l’intera comunità.
Alla scoperta della biodiversità con guide esperte
La sessione mattutina è iniziata con la salita in funivia da Malcesine, un tragitto panoramico che ha introdotto i presenti nel cuore di uno dei contesti naturali più rilevanti della provincia veronese. Una volta in quota, l’itinerario formativo ha preso forma grazie al supporto di due professionisti del territorio, che hanno suddiviso la platea in due gruppi distinti per calibrare al meglio la difficoltà dei percorsi.









Il primo itinerario è stato coordinato da Alessandro Tenca, guida ambientale escursionistica e laureato in Scienze Naturali, attivo nella gestione di rifugi locali e fondatore di Equipenatura, realtà impegnata nella tutela dell’ecosistema montano. Il secondo gruppo è stato invece guidato da Fabio Gorian, dottore in Scienze Forestali con una trentennale esperienza nel Corpo Forestale dello Stato ed esperto in biodiversità vegetale.
Durante il cammino, le guide hanno illustrato le peculiarità botaniche ed erboristiche del Monte Baldo, storicamente rinomato come “Giardino d’Europa“. L’attenzione è stata posta sulle specie endemiche e sulla necessità di considerare il paesaggio non solo come risorsa naturale, ma come vero e proprio bene culturale e identitario.
Condivisione e valorizzazione enogastronomica
A conclusione della passeggiata, il gruppo si è riunito presso la terrazza panoramica SkyWalk, uno spazio affacciato sul Lago di Garda che ha ospitato un pranzo-degustazione. Questa fase del programma è stata strutturata per promuovere la filiera enogastronomica locale attraverso l’assaggio di produzioni tipiche del territorio.
L’appuntamento conviviale ha rappresentato un’estensione dell’esperienza didattica, trasformandosi in uno spazio di dialogo e confronto tra i partecipanti. Il pranzo ha stimolato lo scambio di impressioni sulla mattinata e ha rafforzato i legami interpersonali, confermando l’efficacia dell’iniziativa anche sul piano della coesione relazionale.
La seconda parte della giornata ciascuno ha potuto approfondire la visita secondo i propri ritmi, optando per ulteriori brevi camminate, sessioni di fotografia paesaggistica o momenti di riposo in quota.
Questo approccio ha assecondato le esigenze, dai più piccoli agli anziani, incentivando un contatto diretto e responsabile con l’ambiente circostante. L’ampio gradimento espresso dai presenti a fine giornata evidenzia l’importanza del lavoro svolto sul territorio dal comitato ANCoS Verona, capace di trasformare le risorse del 5 per mille in interventi tangibili di educazione ambientale e turismo sostenibile.