Scambio solidale a Palermo: il nuovo progetto “SWITCH” di ANCoS
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L’impatto ambientale dell’industria tessile è una sfida globale: ogni anno in Europa una percentuale significativa di prodotti invenduti viene distrutta, generando tonnellate di emissioni di CO2. In questo contesto, il Comitato Provinciale ANCoS APS di Palermo lancia un’iniziativa concreta per invertire la rotta.
Il progetto “SWITCH – Lo Scambio Solidale” nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza al riuso e al riciclo, trasformando oggetti dimenticati in risorse per la comunità. L’iniziativa mira a ridurre la quantità di rifiuti e l’inquinamento, promuovendo un modello di consumo responsabile in cui i materiali restano in circolo il più a lungo possibile.

Dove e quando partecipare allo scambio solidale
L’appuntamento è fissato per il 7 e 8 marzo 2026 presso lo Spazio Zero all’interno dei Cantieri Culturali Zisa (Via Paolo Gili, 4, Palermo).
È necessario registrarsi tramite il numero WhatsApp “Genni” 329-8655994.
Gli orari di apertura previsti sono:
- Sabato 7 marzo: dalle 10:00 alle 22:00.
- Domenica 8 marzo: dalle 10:00 alle 18:00.
Il progetto gode del patrocinio e della collaborazione del sistema Confartigianato, con il supporto di ANAP, CAAF Confartigianato e INAPA.
Come funziona il progetto SWITCH e come contribuire
Partecipare è semplice e si basa su un sistema equo di scambio circolare. Ogni partecipante può portare con sé fino a 10 articoli in buono stato, scegliendo tra abbigliamento stagionale (uomo, donna, bambino), accessori o libri.
Gli operatori verificheranno la pulizia e lo stato dei capi. Per ogni articolo idoneo, l’utente riceve una moneta di scambio denominata “SWITCH KEY”. Con le monete ottenute, si potrà accede all’area espositiva per scegliere nuovi oggetti. Una volta scelti i nuovi oggetti, le monete dovranno essere consegnate.

Il valore sociale e il sostegno del 5×1000
Oltre al beneficio ambientale, lo scambio solidale assume un profondo significato etico. Tutto ciò che non viene scambiato durante le giornate dell’evento non va perduto: i beni restano a disposizione presso un punto di raccolta stabile per essere donati a famiglie in condizioni di fragilità o ad associazioni del territorio, garantendo un aiuto dignitoso e continuativo.
Questa iniziativa, che promuove l’inclusione e il benessere della comunità, è resa possibile anche grazie ai fondi del 5×1000, che ANCoS destina ad attività di volontariato e promozione sociale.