L'oro della memoria: la bottega del doratore al Museo di Oleggio
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Il patrimonio artigiano del Piemonte Orientale trova una nuova voce grazie a “L’oro della memoria“, l’iniziativa che mira a proteggere e raccontare l’arte della doratura. Il cuore pulsante di questo intervento è il Museo Civico ed Etnografico “C.G. Fanchini” di Oleggio, dove la tradizione prende forma attraverso documenti, oggetti e testimonianze vive.
Il progetto, nato su proposta del comitato ANCoS Aps Novara, rappresenta l’evoluzione naturale del precedente progetto 2×1000 che aveva permesso il recupero dei materiali originali della famiglia Ferrario. Se con il primo intervento si è ricostruita la struttura fisica della bottega, con i fondi del 5×1000 ci si focalizza ora sulla ricerca storica e sulla divulgazione scientifica.
Un progetto tra ricerca e territorio
L’obiettivo generale è la valorizzazione di un mestiere antico che ha segnato l’identità artistica locale. Non si tratta solo di esporre attrezzi, ma di ricostruire il legame profondo tra l’artigianato e il paesaggio culturale del territorio.
Attraverso indagini minuziose, interviste e lo studio di reperti foto-video, il progetto si articola in tre punti fondamentali:
- Completamento museale: rifinire l’allestimento della sala per l’apertura definitiva al pubblico.
- Produzione editoriale: pubblicare due volumi tematici sulla storia della doratura.
- Tutela della memoria: trasformare l’esperienza del maestro doratore in un patrimonio accessibile a tutti.
Due volumi per narrare l’arte doratoria
Il 5×1000 ha permesso di concretizzare un’importante operazione culturale: la stampa di due libri inediti:
- Il primo volume è una monografia dedicata a Piero Ferrario, figura di spicco nel panorama artigianale, che analizza la sua opera e il suo magistero.
- Il secondo testo amplia lo sguardo, esplorando come la doratura si sia intrecciata con la storia dell’arte e il paesaggio del Piemonte Orientale nel corso dei secoli.
Queste opere saranno messe a disposizione dei visitatori del Museo Fanchini, arricchendo l’offerta didattica già avviata con i precedenti progetti culturali realizzati con il 5×1000 in regione.
L’iniziativa, sostenuta da ANCoS nazionale insieme alla Confartigianato locale e ai ricercatori del settore, vede la luce nella primavera del 2025, trasformando definitivamente la bottega del doratore in un centro attivo di formazione e riscoperta delle radici del territorio.
Note progetto:
Anno finanziario: 2023 – Importo finanziato: € 10.000