Ossario della Bicocca di Novara

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Progetto e storia del monumento

L’Ossario della Bicocca di Novara rappresenta una delle testimonianze storiche più significative del Risorgimento italiano. Con il sostegno del 5×1000, prende avvio un importante progetto di restauro promosso da ANCoS APS in collaborazione con Confartigianato Imprese Piemonte Orientale e il Comune di Novara.

L’intervento nasce dall’esigenza di restituire dignità e decoro a un monumento che, da oltre un secolo, custodisce la memoria della Battaglia della Bicocca, combattuta il 23 marzo 1849 tra gli eserciti piemontese e austriaco, evento che segnò la sconfitta del Regno di Sardegna e l’abdicazione di Carlo Alberto.

Storia e valore simbolico del monumento

Progettato dall’architetto milanese Luigi Broggi e inaugurato nel 1879, nel quarantesimo anniversario della battaglia, l’Ossario si presenta come una piramide monumentale che custodisce i resti dei caduti di entrambi gli schieramenti. Un luogo di memoria condivisa, dove nemici di un tempo sono oggi accomunati dal medesimo destino e da un valore universale di pace e riconciliazione.

Situata in un’area oggi pienamente integrata nel tessuto urbano di Novara, la Piramide della Bicocca rappresenta un punto di riferimento storico e identitario non solo per la città, ma per l’intero patrimonio nazionale.

Il progetto di restauro

A oltre venticinque anni dall’ultimo intervento significativo, realizzato nel 1999, il monumento necessita di urgenti lavori di conservazione. L’attuale progetto prevede una prima fase di restauro, interamente finanziata grazie alle risorse del 5×1000.

Gli interventi riguarderanno:

  • il portale di ingresso e i fregi decorativi;

  • la facciata della piramide, con la targa celebrativa;

  • la croce in marmo e l’aquila metallica;

  • la cancellata in ferro battuto di accesso all’area monumentale.

Il progetto complessivo, stimato in circa 300.000 euro, rappresenta l’avvio di un percorso di recupero progressivo, destinato a proseguire negli anni anche con il contributo delle istituzioni pubbliche.

Un impegno condiviso per il territorio

L’intervento è promosso nell’ambito delle attività culturali che ANCoS realizza utilizzando le risorse del 5×1000, restituendole direttamente alla comunità.

Il presidente del Comitato ANCoS Piemonte Orientale, Adriano Sonzini, sottolinea come questo progetto si inserisca in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio storico locale, con l’obiettivo di dare nuova luce a luoghi e monumenti che raccontano la storia del Paese.

Note progetto:

Anno finanziario: 2022 – Importo finanziato: € 40.000

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