Incontro Enrico Galiano: Ventidio Basso sold out ad Ascoli
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- Articolo di Macerata
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Il teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno ha registrato il tutto esaurito per l’incontro Enrico Galiano, scrittore e insegnante da anni impegnato nel dialogo con le nuove generazioni. La serata, intitolata “Meglio veri che perfetti – Crescere secondo la propria vocazione”, ha richiamato una platea trasversale, con imprenditori, docenti, famiglie e studenti.
L’appuntamento è stato promosso da Confartigianato Ascoli Piceno insieme ad ANCoS Aps, in collaborazione con HELP S.O.S. Salute e Famiglia e con il patrocinio di enti e istituzioni del territorio.
Il tema: il peso delle aspettative e la forza di essere se stessi
Al centro dell’incontro, un tema attuale e delicato: il peso delle aspettative nel rapporto tra adulti e ragazzi. Galiano ha invitato a non inseguire modelli imposti dall’esterno, ma a coltivare la propria autenticità, scegliendo di essere se stessi e di ascoltare la propria voce.
Il messaggio è stato chiaro: la crescita passa anche da scelte consapevoli, dalle scelte di vita quotidiane e dalla capacità di riconoscere ciò che davvero conta, senza confondere la realizzazione personale con la perfezione.

Un passaggio importante ha riguardato genitori e figli. È emersa l’idea che la fiducia si costruisce con il sostegno e con responsabilità graduali, accettando che gli errori possano accadere. In questo quadro, l’educazione emotiva diventa un pilastro: ascoltare, comprendere e accompagnare, senza giudizi immediati.
L’obiettivo non è “proteggere da tutto”, ma aiutare i ragazzi a credere in se stessi, anche quando incontrano ostacoli o momenti di incertezza.
Durante la serata, Galiano ha richiamato il valore dell’esperienza e della crescita personale: imparare dagli errori può diventare un passaggio educativo decisivo. Sbagliare, provare, ripartire: anche queste sono competenze che formano l’identità e rafforzano la responsabilità verso se stessi.

Disagio giovanile ed emergenza educativa: un confronto necessario
Nel dibattito è stata richiamata l’attenzione su temi sociali molto sentiti, come il disagio giovanile e l’emergenza educativa. È emersa la necessità di non sottovalutare i segnali di sofferenza e di sostenere le famiglie in un percorso complesso, che coinvolge scuola, comunità e istituzioni.
In questo senso, la prevenzione disagio giovanile passa anche da occasioni pubbliche di confronto e ascolto, capaci di creare alleanze e di rafforzare la rete educativa.
L’incontro rientrava nel ciclo “Essere Umani” e si è inserito in una visione precisa: costruire un’alleanza tra mondo economico, scuola e famiglie, per accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita. Un teatro pieno ha dato un segnale forte: la comunità sente il bisogno di strumenti, parole e spazi condivisi per affrontare le sfide educative del presente.

Foto fonte cronachepicene.it