Restauro Cristo ligneo del ‘600 a San Lorenzo: il nuovo progetto ANCoS Napoli
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L’impegno di ANCoS Aps nella tutela del patrimonio artistico si arricchisce di un nuovo importante capitolo a Napoli. Il Presidente Nazionale, Enrico Inferrera, ha presentato ufficialmente l’avvio del progetto di recupero del Cristo ligneo del Seicento custodito nella storica Basilica di San Lorenzo Maggiore. L’iniziativa, promossa da ANCoS Napoli, mira a restituire alla comunità un’opera di profonda intensità espressiva, simbolo del legame indissolubile tra l’Associazione e il territorio partenopeo.
L’intervento è coordinato dalla Presidente di ANCoS Napoli, Filomena Lombardo, in stretta sinergia con la direzione nazionale. L’obiettivo dichiarato va oltre la semplice conservazione: si vuole favorire una crescita culturale collettiva, rendendo l’arte accessibile e fruibile a tutti. Questo progetto prosegue il percorso già tracciato dall’Associazione all’interno del medesimo complesso monumentale, come dimostra il precedente restauro dell’Ecce Homo.
Storia del Crocefisso e della Basilica
Il Crocefisso oggetto del restauro è una scultura in legno dipinto di autore ignoto risalente al XVII secolo. L’opera, di grande forza drammatica, si trova nella settima cappella della Basilica, dedicata a Santa Lucia, collocata ad alcuni metri di altezza sopra l’altare. La scultura colpisce per la capacità di trasmettere l’umanità del sacrificio attraverso una postura e un volto che invitano al dialogo silenzioso con il visitatore.
Il manufatto è inserito nella straordinaria cornice della Basilica di San Lorenzo Maggiore, un sito unico per stratificazione storica. Costruita a partire dal 1270 per volere di Carlo I d’Angiò, la chiesa sorge sopra gli scavi archeologici dell’antico foro romano e del mercato. Situata nel centro antico di Napoli, la Basilica è parte integrante del sito riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale fin dal 1995.
L’intervento conservativo
Il restauro, affidato alla Dott.ssa Marianna Musella, prevede una serie di operazioni specialistiche necessarie a causa dell’attuale stato di conservazione.
Tali attività sono rese possibili grazie alla pianificazione dei progetti di restauro realizzati da ANCoS Aps con i fondi 5×1000, che permettono di recuperare concretamente opere d’arte uniche nel loro genere.
I lavori si concluderanno entro giugno 2026. La presentazione del Cristo restaurato avverrà in occasione della premiazione della VI edizione del Concorso Letterario Nazionale “Mille parole per una foto”, un evento che unirà arte e scrittura per coinvolgere attivamente la cittadinanza e i giovani.
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