Il busto argenteo di San Guglielmo Cuffitella torna al suo splendore

I Punti Chiave

Nella provincia di Ragusa, a Scicli, il busto reliquiario argenteo di San Guglielmo, venerato eremita del XIV secolo. La preziosa reliquia, sarà oggetto di un accurato restauro conservativo (vedi la scheda tecnica del progetto). Custodito presso la Chiesa Madre, il busto rappresenta un importante esempio di arte sacra siciliana, un un simbolo della devozione popolare e del patrimonio culturale locale.

Lo scorso 23 giugno 2025, una cerimonia ha dato il via alla prima ricognizione canonica (un esame sui resti del beato, per verificarne lo stato di conservazione, autorizzato dall’Autorità Ecclesiastica), dove è emerso un’eccellente stato conservativo delle ossa (il video). Questo grande primo risultato permetterà di continuare con analisi paleopatologiche e la ricomposizione dei resti scheletrici.

Ricognizione canonica delle reliquie del Beato Guglielmo Cuffitella: eccellente lo stato di conservazione
Ricognizione canonica delle reliquie del Beato Guglielmo Cuffitella

Presenti alla cerimonia il Cancelliere Vescovile e Notaio, Sac. Antonio Maria Forgione, il Parroco Sac. Pietro Zisa e il Presidente del Centro Studi “Città di Scicli”, Sac. Ignazio La China.

Il busto restaurato tornerà a essere protagonista della tradizionale festa di San Guglielmo, celebrata il secondo venerdì dopo Pasqua. Durante l’ottavario, la reliquia viene portata in processione per le vie di Scicli, seguita da un pellegrinaggio verso l’eremo dove il Santo visse per decenni.

Siamo lieti di comunicare – dichiara il presidente di ANCoS Ragusa, Di Rosa – un importante progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e religioso di ScicliSi tratta di interventi inediti per la città che vedranno coinvolte maestranze palermitane specializzate e medici accreditati presso la Santa Sede, con l’obiettivo di unire rigore scientifico, tradizione artigiana e rispetto per la sacralità dei beni oggetto del restauro”.

busto d'argento san guglielmo cuffitella

Chi era San Guglielmo: l’eremita di Scicli

Nato a Noto nel 1309, San Guglielmo Cuffitella — noto anche come San Guglielmo di Scicli — scelse la via dell’eremitaggio dopo un’intensa conversione spirituale. Si stabilì in un eremo nei pressi di Scicli, dove trascorse lunghi anni in solitudine, penitenza e preghiera. La sua fama di santità si diffuse in tutta la Sicilia sud-orientale, tanto che nel 1537 fu beatificato da Papa Paolo III. Morì nel 1404 e le sue reliquie furono inizialmente custodite nella chiesa di San Matteo, per poi essere traslate in un busto argenteo e in un’arca processionale.

San Guglielmo Scicli

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