25 Anni di Legge 64/2001: l’evoluzione del Servizio Civile Universale

I Punti Chiave dell'evento

A 25 anni dalla sua Legge istitutiva – la 64/2001 – il Servizio Civile si trova oggi a un punto di svolta cruciale. Per riflettere su questo passaggio e sulle sfide del presente, la CNESC – Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova promuovono l’evento nazionale “Il valore della Scelta: 25 anni di Legge 64/2001. La pace si fa così”, che si terrà a Roma il 5 marzo 2026, dalle 10.00 alle 13.30, presso la sede dell’Associazione Libera in via Stamira 5.

L’incontro parte dall’eredità di una legge che ha segnato il passaggio dall’obbligo alla scelta volontaria, l’apertura alle donne e la proiezione internazionale, trasformando il Servizio Civile in un pilastro di cittadinanza attiva. Ha, inoltre, l’obiettivo di rimettere al centro dell’istituto la costruzione della pace e la difesa dei diritti umani in tempo di guerra attraverso nuove progettualità e nuovi percorsi formativi.

“Fare memoria della Legge 64/2001 non è un esercizio di retorica, ma un atto necessario per rilanciare oggi il ruolo fondamentale di enti, giovani e donne nella costruzione della pace” dichiara Laura Milani, Presidente della CNESC. “In un’epoca che tende a normalizzare i conflitti, il Servizio Civile si riafferma come lo strumento scelto dalla Repubblica per la difesa non armata e nonviolenta e rappresenta lo spazio in cui le nuove generazioni esercitano una cittadinanza consapevole, trasformando l’impegno quotidiano in una pratica di pace positiva e visibile”.

Marco Mascia, Presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dichiara che: “Di fronte al dilagare delle guerre e all’attacco all’architettura multilaterale e alla legalità internazionale, il Servizio Civile rappresenta un’alternativa nonviolenta credibile il cui mandato è inscritto nella Costituzione repubblicana. Gli operatori e le operatrici volontarie non sono semplici esecutori di progetti, ma veri e propri difensori dei diritti umani e artigiani di pace sui territori, capaci di leggere il presente e agire concretamente per difendere la dignità della persona, i valori democratici e i principi dello stato di diritto a livello nazionale e internazionale”.

il valore della scelta scu legge 64/2011

Programma e iscrizione

Il programma della mattinata, prevede tra i vari interventi quello del Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile Enrico Maria Borrelli, della Direttrice dell’ufficio Nazionale del Servizio Civile Universale Laura Massoli, della Rappresentanza nazionale degli operatori volontari, testimonianze dirette di chi ha vissuto la “svolta” dei primi anni della legge e sarà moderato da Cecilia Rinaldini, inviata del Giornale Radio Rai.

Per motivi organizzativi si richiede l’iscrizione: CLICCA QUI

Per chi non potrà essere presente fisicamente, i lavori saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale della CNESC.

Il Quadro Normativo: cos’è la Legge 64/2001

La Legge 6 marzo 2001, n. 64 rappresenta il pilastro giuridico su cui poggia l’attuale sistema del Servizio Civile. Essa ha sancito il passaggio storico da un modello basato sull’obbligatorietà (legato all’obiezione di coscienza al servizio militare) a un sistema fondato sulla scelta volontaria del cittadino.

Secondo i principi ispiratori della norma, il Servizio Civile è finalizzato alla promozione della solidarietà, della cooperazione e della pace, garantendo al contempo la formazione civica, sociale e professionale dei giovani. Per un’analisi dettagliata del testo legislativo e dei suoi articoli, è possibile consultare la documentazione ufficiale della Legge 64/2001, strumento essenziale per comprendere i doveri di solidarietà sociale previsti dalla nostra Costituzione.

I pilastri della Riforma e l’impatto sociale

L’attuazione della Legge 64/2001 ha introdotto innovazioni strutturali per il tessuto sociale italiano:

  • Inclusione di Genere: La legge ha rimosso ogni barriera, consentendo la partecipazione delle donne ai progetti di utilità sociale.
  • Dimensione Internazionale: È stata istituita la possibilità di svolgere il servizio all’estero, rafforzando il ruolo dei volontari come ambasciatori di pace e cooperazione internazionale.
  • Crescita Professionale: Il servizio viene riconosciuto come un percorso di acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, con la previsione di crediti formativi universitari.
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