Bronzi romani del Relitto delle Colonne: al via il restauro con ANCoS Ragusa
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- Articolo di Ragusa
- 5x1000, Progetto di restauro
La provincia di Ragusa muove un passo fondamentale verso la tutela del proprio patrimonio archeologico. Prende il via ufficialmente l’iniziativa “Tesori dal Mediterraneo: restauro e conservazione dei bronzi romani del Relitto delle Colonne (Kamarina)“, promossa dal direttivo di ANCoS APS Ragusa e finanziata attraverso i fondi raccolti con il 5×1000. Un’operazione scientifica e culturale ideata per preservare e restituire alla collettività preziosi reperti di età romana.
L’impegno del comitato ANCoS Ragusa, guidato dall’archeologo e Presidente del comitato ANCoS Pietro Di Rosa, si traduce in un’azione concreta grazie alla collaborazione di una solida rete istituzionale e associativa locale. Il progetto vede infatti la partecipazione di Confartigianato Imprese Ragusa, della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, del Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica, dell’Associazione Guide Turistiche Ragusa e della sezione ragusana dell’associazione culturale SiciliaAntica.

I reperti del Relitto delle Colonne al centro del restauro
Al centro dell’intervento vi sono i manufatti recuperati dal Relitto delle Colonne, celebre sito subacqueo del litorale ragusano che testimonia l’intenso traffico commerciale che attraversava il Mediterraneo nell’antichità. Le operazioni di recupero conservativo e restauro scientifico sono affidate alla restauratrice Amalia Criscione, con la direzione tecnico-scientifica del funzionario archeologo della Soprintendenza, Saverio Scerra.
I primi oggetti sottoposti al processo di restauro saranno:
- Un porta profumi-unguentario in rame, testimonianza dell’uso di essenze e della cura della persona nell’antichità.
- Un thermos bronzeo di età romana, raro contenitore metallico destinato al mantenimento della temperatura dei liquidi.
I trattamenti prevedono la pulizia, il consolidamento e la stabilizzazione dei metalli per arrestare i fenomeni corrosivi dovuti alla lunga permanenza in ambiente marino, ponendo le basi per la loro futura esposizione e fruizione pubblica.
Solidarietà e valorizzazione dell’identità territoriale
Il momento istituzionale che ha sancito l’avvio delle attività ha visto la presenza del Presidente Pietro Di Rosa, del Segretario Provinciale di Confartigianato Imprese Ragusa Angelo Raniolo, del Segretario Provinciale di ANCoS Ragusa Enrico Falla, della restauratrice Amalia Criscione e dell’archeologo Saverio Scerra.
L’iniziativa s’inserisce tra i Progetti ANCoS 5×1000 dedicati al tempo libero, alla cultura e alla tutela della memoria storica. La scelta di destinare la quota del 5×1000 a questo tipo di interventi conferma come il contributo dei cittadini possa trasformarsi in un investimento reale per la comunità, tutelando e valorizzando il patrimonio culturale che definisce l’identità del territorio.
Hanno parlato di noi:
- Ragusa Oggi: A Kamarina il mare restituisce la storia. Al via il restauro dei bronzi romani del Relitto delle Colonne
- Corriere di Ragusa: Al via “Tesori del Mediterraneo”, il progetto per la tutela del patrimonio archeologico della provincia di Ragusa
- Ragusa H24: Kamarina, al via il restauro dei bronzi del Relitto delle Colonne

