Via libera al restauro dell’Ossario della Bicocca di Novara

I Punti Chiave

Prende ufficialmente avvio il percorso di recupero dell’Ossario della Bicocca, uno dei monumenti storici più significativi della città di Novara. La Giunta comunale ha infatti approvato lo schema di convenzione con Confartigianato Imprese Piemonte Orientale e con ANCoS APS, che si faranno carico di una prima fase di lavori di restauro.

L’intervento, sarà finanziato attraverso le risorse del 5×1000 e rappresenta il primo lotto di un progetto più ampio di riqualificazione del complesso monumentale.

ossario bicocca novara

Un intervento atteso da anni

A oltre venticinque anni dall’ultimo restauro significativo, realizzato nel 1999 in occasione del 150° anniversario della battaglia, il monumento presenta evidenti segni di degrado dovuti al tempo e agli agenti atmosferici. Le opere previste riguarderanno il portale di ingresso, i fregi decorativi, la facciata della piramide con la targa celebrativa, la croce, l’aquila metallica e la cancellata di accesso all’area.

L’avvio dei lavori è subordinato al nulla osta della Soprintendenza e i tempi stimati per la conclusione della prima fase sono di circa dieci mesi.

Un progetto condiviso con il territorio

L’iniziativa si inserisce nelle attività culturali promosse da ANCoS, che utilizzano in modo diretto e trasparente le risorse derivanti dalle firme del 5×1000 dei cittadini. Come sottolineato dal presidente del Comitato ANCoS Piemonte Orientale, Adriano Sonzini, l’obiettivo è restituire valore e visibilità a un bene storico che rappresenta una testimonianza importante del patrimonio artistico e civile locale.

Anche Confartigianato Imprese Piemonte Orientale ribadisce il significato dell’intervento, che coniuga la tutela della memoria storica con la valorizzazione del lavoro artigiano e con una collaborazione costante con le amministrazioni pubbliche.

Un primo passo verso il recupero complessivo

Il progetto approvato costituisce l’avvio di un processo più ampio, stimato in circa 300 mila euro, necessario per il recupero complessivo del monumento. L’Amministrazione comunale ha già espresso l’intenzione di integrare in futuro l’intervento con risorse proprie, al fine di completare almeno il restauro delle parti esterne.

L’operazione conferma il ruolo di ANCoS come soggetto attivo nella tutela del patrimonio storico e culturale, attraverso iniziative che trasformano il contributo dei cittadini in azioni concrete a beneficio della comunità.

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