Job Summer a Cefalù: ANCoS promuove l’inclusione sul litorale con la rete del terzo settore
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- Articolo di Palermo
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Abbattere le barriere e restituire alle spiagge la loro naturale funzione di spazi d’incontro aperti a tutti. Con questa visione ANCoS Aps Palermo ha promosso l’edizione 2026 di Job Summer Cefalù, l’iniziativa che ha riunito associazioni, cittadini e istituzioni presso il Lido Punta Arenas per promuovere l’accessibilità e la coesione sociale.
La manifestazione, svolta con il patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana e la collaborazione dell’associazione Aidel22, ha fatto da cornice alla presentazione di Welfare Specialist. L’iniziativa punta a rafforzare la rete dei Welfare Hub e Welfare Point territoriali, offrendo strumenti pratici di orientamento e supporto per l’accesso ai servizi sociali.

Inclusione sociale a Cefalù: la sinergia tra le realtà associative
Il cuore di Job Summer risiede nella capacità di fare rete. Ben 13 organizzazioni attive tra Palermo, Cefalù e il comprensorio delle Madonie – tra cui Fondazione Regina Elena, Cooperativa Aquilone, Cooperativa Sociale Geriatrica, I Sogni di Giufà, Fatamadonia ONLUS, Cooperativa Iside, AMA Sempre il tuo tempo e Team Nammari, hanno partecipato all’iniziativa, testimoniando la vitalità del terzo settore.
Oltre ai momenti di condivisione e alle attività all’aperto, l’evento ha posto le basi per progetti futuri. Tra questi, la proposta lanciata da ANCoS per la nascita di una sartoria sociale in sinergia con l’associazione AMA Sempre il tuo tempo, un percorso che vedrà l’ente impegnato nel supporto amministrativo e formativo per favorire nuove opportunità di integrazione.

Le testimonianze dei protagonisti dell’evento
Durante l’incontro al Lido Punta Arenas, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni hanno rimarcato il significato profondo della manifestazione.
Il presidente di ANCoS Palermo, Giusto Arnone, ha ricordato le finalità dell’iniziativa:
Partecipare a un appuntamento come questo significa coltivare la socialità e dare un senso concreto alle relazioni umane. Il nostro obiettivo è valorizzare e dare piena legittimazione alle realtà del terzo settore che ogni giorno lavorano sul territorio per abbattere gli ostacoli.
L’assessore Laura Modaro ha richiamato l’importanza del lavoro svolto dalle associazioni per la comunità:
Le istituzioni hanno il compito di accompagnare i progetti sociali, ma la loro azione non avrebbe efficacia senza l’impegno costante di chi lavora quotidianamente sul campo per fare rete. Momenti di incontro come questo mostrano il valore reale della partecipazione.
Il vicario vescovile, monsignor Giuseppe Licciardi, si è soffermato sul tema del superamento dei pregiudizi:
Accanto agli ostacoli fisici esistono barriere invisibili che spesso pesano molto di più. L’insegnamento di questa giornata è che nelle relazioni umane non devono esistere confini: ogni persona è preposta a essere accolta per ciò che è e per il contributo che può dare agli altri.
Spazio anche alle testimonianze operative del territorio: Alessandro Vabbella, per la cooperativa Geriatrica, ha ricordato la lunga esperienza maturata nell’assistenza alla disabilità psichiatrica. Sabine Lalo, della comunità per minori Regina Elena, ha sottolineato l’importanza dei percorsi educativi verso l’autonomia dei giovani. La presidenza di Fatamadonia ONLUS ha ribadito la necessità di sostenere non soltanto le persone con disabilità, ma anche le loro famiglie nel percorso di cura quotidiano.
Accessibilità e mare: un diritto fondamentale per la comunità
Poter fruire del mare e degli spazi pubblici in totale serenità costituisce un elemento chiave per una crescita civile ed equa. Attraverso lo sport, la musica e il confronto diretto tra gli operatori, la tappa di Cefalù ha confermato come la vita all’aria aperta e la condivisione del tempo libero siano strumenti essenziali per garantire il diritto all’autonomia e alla partecipazione attiva.