Obblighi trasparenza Terzo settore: guida completa alle scadenze di giugno

Il mese di giugno rappresenta uno snodo cruciale per gli Enti del Terzo Settore (ETS). In questo periodo, infatti, si concentrano i principali adempimenti legati alla trasparenza e alla rendicontazione previsti dal Codice del Terzo settore. Gestire correttamente queste scadenze non è solo un dovere burocratico, ma un atto di responsabilità verso la propria base associativa e verso la comunità.

Deposito dei bilanci al RUNTS: le date da ricordare

Il primo grande blocco di adempimenti riguarda il deposito dei documenti contabili presso il Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Ogni ente, indipendentemente dalla propria struttura economica, è tenuto a depositare il proprio bilancio di esercizio.

Per la maggior parte delle associazioni che seguono l’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre), la scadenza naturale per il caricamento cade il 29 giugno. È importante ricordare che la redazione deve seguire gli schemi ministeriali specifici.

Oltre al bilancio d’esercizio, alcuni enti devono presentare documentazione aggiuntiva:

  • Bilancio sociale: obbligatorio solo per chi ha entrate superiori a 1 milione di euro.
  • Raccolte fondi: i rendiconti delle attività occasionali vanno allegati telematicamente al bilancio.

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Aggiornamento dei dati su volontari e dipendenti

Entro il 30 giugno, tutti gli ETS sono inoltre chiamati a comunicare al RUNTS il numero aggiornato dei propri associati, dei volontari e dei lavoratori riferiti alla fine dell’anno precedente. Questa comunicazione è necessaria solo se sono intervenute variazioni rispetto ai dati già presenti nel sistema.

Inizialmente questo obbligo riguardava solo ODV e APS, ma le recenti modifiche normative lo hanno esteso all’intera platea degli enti iscritti.

Pubblicazione dei compensi e dei contributi pubblici

La trasparenza passa anche attraverso la visibilità online dei flussi finanziari e dei costi di gestione. Esistono due soglie dimensionali che fanno scattare obblighi specifici:

  1. Compensi agli organi sociali: gli enti con entrate sopra i 100.000 euro devono pubblicare sul proprio sito (o su quello della rete associativa) gli emolumenti erogati a dirigenti, amministratori e associati. Se non sono stati erogati compensi, è comunque preferibile pubblicare una dichiarazione che ne attesti l’assenza.
  2. Contributi pubblici: se l’ente ha ricevuto risorse pubbliche pari o superiori a 10.000 euro nell’anno precedente, deve pubblicarne i dettagli entro il 30 giugno. Si evidenzia come i contributi 5 per mille non rientrino fra le risorse da indicare (leggi qui gli approfondimenti).

Sanzioni e rischi: l’importanza di adempiere nei termini

Ignorare queste scadenze può portare a conseguenze severe. Se gli uffici del RUNTS riscontrano il mancato deposito dei bilanci o l’assenza di aggiornamento dei dati, possono inviare una diffida ad adempiere.

In questo caso, viene concesso un termine supplementare perentorio (da 30 a 180 giorni). Se l’ente non regolarizza la propria posizione entro questa finestra temporale, rischia la cancellazione dal registro. Inoltre, gli amministratori possono essere soggetti a sanzioni amministrative pecuniarie personali, essendo i diretti responsabili della corretta gestione dei dati e dei documenti dell’ente.

Per chi avesse dubbi tecnici sulla procedura, è disponibile un supporto su come utilizzare la piattaforma RUNTS per inserire correttamente le variazioni nella sezione dei dati principali.

Per facilitare queste operazioni, il sistema ha introdotto la nuova funzione di delega, che permette ai legali rappresentanti di incaricare altre persone per la gestione delle pratiche sul portale.

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