Sanremo e la sua costa: 150 anni di storia nel saggio di Stefano Puppo

Il litorale sanremese tra ingegneria, memoria e sfide future

Il legame tra la città dei fiori e il suo mare va ben oltre la semplice cartolina turistica. Si tratta di un equilibrio dinamico, spesso complesso, in cui l’intervento umano ha ridisegnato il paesaggio nel corso dell’ultimo secolo e mezzo. Per esplorare questa affascinante evoluzione, martedì 26 maggio alle ore 18, la cornice di Piazza Cassini 10/11 a Sanremo ospiterà la presentazione del libro “Le onde del cambiamento. La costa di Sanremo attraverso 150 anni di ingegneria e sogni”.

L’appuntamento culturale, patrocinato dal Comune di Sanremo, nasce dall’impegno di Confartigianato Imperia con il sostegno attivo del comitato provinciale ANCoS e di E20. L’opera, pubblicata da Antea Edizioni, porta la firma dell’ingegnere Stefano Puppo, profondo conoscitore delle dinamiche costiere liguri, che in queste pagine unisce il rigore della disciplina scientifica al valore dei ricordi personali.

saggio stefano puppo

Un secolo e mezzo di trasformazioni costiere e dinamiche naturali

Il volume analizza un lungo percorso storico, documentando come le opere marittime e le infrastrutture portuali abbiano dialogato – e talvolta colliso – con le correnti e i mutamenti del litorale. L’autore evidenzia un concetto fondamentale per la salvaguardia del territorio: ogni singola modifica apportata a un tratto di costa genera ripercussioni visibili anche a grande distanza e a lungo termine.

Attraverso una narrazione fluida che evita il tecnicismo fine a se stesso, il testo invita ad abbandonare la logica degli interventi d’urgenza. La gestione delle spiagge e dei moli richiede infatti una pianificazione lungimirante, capace di interpretare i segni del passato per non ripetere errori che rischiano di diventare irreversibili.

Cultura, imprese balneari e artigianato per la tutela del territorio

La costa della Liguria rappresenta una risorsa identitaria ed economica inestimabile. La decisione di promuovere questo volume d’esordio risponde alla necessità di offrire uno strumento concreto anche agli operatori balneari e alle imprese locali. Comprendere i meccanismi naturali diventa il punto di partenza per un confronto costruttivo con le amministrazioni pubbliche.

Le barriere e le difese costiere sono l’espressione visibile di un patrimonio di competenze che unisce la visione ingegneristica alla maestria delle imprese artigiane. Proteggere il litorale significa quindi fare cultura, valorizzare il lavoro locale e sostenere uno sviluppo che metta al centro il rispetto dell’ambiente marino.

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