Codice delle Leggi Leuciane: ANCoS Caserta promuove la ristampa storica del testo del 1789

Confartigianato Imprese Caserta e ANCoS APS Caserta hanno promosso la ristampa anastatica del “Codice delle Leggi Leuciane” del 1789. Questo importante progetto culturale è stato interamente finanziato con i fondi raccolti tramite la destinazione del 5×1000 ad ANCoS APS. L’iniziativa editoriale è stata coordinata dall’associazione culturale “Res Novae” e stampata dalle Edizioni Saletta dell’Uva in una tiratura limitata di 500 copie.

I volumi saranno distribuiti ai 104 sindaci della provincia di Caserta e alle principali istituzioni locali. Ogni esemplare è reso unico da una rilegatura speciale che riproduce un tessuto originale in seta del Settecento, proveniente dalla collezione privata di don Battista Marello. L’obiettivo dell’iniziativa è conservare la memoria del Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio (Sito UNESCO) e mettere a disposizione di scuole, turisti e studiosi un testo fondamentale della storia locale.

Codice delle Leggi Leuciane: la storia e i principi della colonia borbonica

Emanato nel 1789 da re Ferdinando IV di Borbone per la Real Colonia di San Leucio, il documento rappresenta una delle esperienze sociali e legislative più avanzate dell’illuminismo europeo e dell’archeologia industriale italiana. Il re trasformò una comunità di tessitori di seta in una vera e propria città industriale, regolata da un testo unico di leggi improntato all’uguaglianza e alla solidarietà.

Come riportato dallo Statuto di San Leucio, il Codice introdusse regole rivoluzionarie per l’epoca:

  • Parità di genere: uomini e donne avevano gli stessi diritti e i medesimi doveri all’interno della comunità.
  • Meritocrazia: le distinzioni sociali ed economiche dipendevano unicamente dal lavoro e dal talento individuale, superando i privilegi di nascita.
  • Welfare e assistenza: fu istituita la “Cassa di Carità” per sostenere malati, anziani e inabili al lavoro.
  • Istruzione obbligatoria: tutti i ragazzi e le ragazze dovevano frequentare la scuola prima di iniziare il tirocinio nelle manifatture seriche.

L’importanza della raccolta fondi 5×1000 ANCoS

La realizzazione di questa ristampa dimostra concretamente come vengono impiegate le risorse che i cittadini scelgono di affidare all’associazione. Il finanziamento di questo progetto è stato possibile proprio grazie ai contributi del 5×1000, che permettono di trasformare un gesto semplice e gratuito in interventi materiali a tutela dell’identità e della cultura del territorio.

I fondi raccolti vengono reinvestiti interamente sul territorio per proteggere il patrimonio locale, sostenere chi ha più bisogno e promuovere i valori del lavoro e della solidarietà.

L’impegno dell’associazione e la costante collaborazione con Confartigianato Imprese Caserta confermano che la valorizzazione della memoria storica rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo sociale delle comunità locali.

Torna in alto